KANE democratic table

Cane, il tavolo, nasce da un disegno primordiale, un geroglifico.  L’archetipico ritratto che il bambino fà del ‘cagnolino’, un segno elementare, un prospetto apparentemente errato, (ri)emerge distorto dall’immaginario fanciullesco per divenire oggetto ‘intiero’ e reggersi sulle proprie ‘zampe’.
Caratterizzato dal moltiplicarsi di gambe sfalsate tra un lato e l’altro – che hanno la funzione di scandire il ‘ritmo dei posti sedere’ – e da uno sbalzo nella parte finale che funziona come piano d’appoggio.   Vuole porsi come tavolo democratico, infatti ha una larghezza ridotta e non prevede la possibilità del cosiddetto ‘capo tavola’, imponendo di fatto al pasto un gioco collettivo di partecipazione egualitaria.
Il momento del convito viene stretchato, si snoda per tre metri e otto postazioni equamente scandite, per otto esseri tutti uguali ma anche tutti diversi, che occupano gli spazi (di)segnati, inserendosi là dove Cane invita a sedersi.  Semplice e volutamente minimale, dalle forme geometriche e rigorose come un’architettura razionalista in scala domestica, si trasforma nel momento della fruizione da parte dei commensali che danno vita al gioco.

Photo by: Alessandro De Matteis

DETAILS

colour:white & black
material:solid wood, corian
price:from € 1000 up to € 3000